Pon 2014-2020

PON 2014-2020

Il rapporto di autovalutazione - I risultati degli esiti degli studenti

I risultati degli esiti degli studenti

 

I risultati degli studenti

Gli studenti della scuola primaria, di norma vengono ammessi alla classe successiva, alla media la percentuale di ammissioni rimane elevata e si attesta su una media del 92% ( un po' più bassa della media nazionale). I risultati dell'esame di stato in terza media vedono una percentuale puù elevata nelle fasce basse e nella lode. Non ci sono abbandoni e gli studenti che lasciano l'Istituto lo fanno per trasferimenti in altre città.

I vincoli e le opportunità

Gli alunni che alla primaria hanno avuto percorso di studi sui livelli minimi o addirittura inferiori, al loro arrivo alla scuola media incontrano difficoltà nel riportarsi al livello degli altri e talvolta sono necessarie ripetenze di almeno un anno iniziando dalla classe prima media.

Punto cruciale è l'alfabetizzazione degli alunni che non parlano bene italiano. Per loro servirebbero maggiori risorse o percorsi che privilegino l'apprendimento linguistico per poi recuperare gli altri apprendimenti disciplinari. Le fasce di voto degli studenti della scuola media risentono di questi fattori infatti il numero di coloro che raggiungono risultati prossimi alla sufficienza è superiore rispetto al territorio pratese, anche se in percentuale minore, coloro che raggiungono l'eccellenza sono leggermente meno rispetto a chi studia a Prato. D'altro canto gli alunni della primaria normalmente vengono ammessi alla classe successiva anche se hanno difficoltà nel maturare le competenze previste. Per i non sono ammessi sono fatti percorsi di condivisione con le famiglie, anche se la responsabilità di non ammettere alla classe successiva è della Scuola.

I criteri di valutazione tendono a valorizzare al massimo il positivo della preparazione di ogni studente anche se questo può comportare "sbandamenti" all'arrivo alla scuola media.

Gli abbandoni derivano da trasferimenti o dal ritorno nel paese di origine er gli studenti stranieri. Gli abbandono sono controbilanciati dai nuovi arrivi e quindi la popolazione scolastica rimane stabile nel corso dell'anno.

La scuola sostiene gli studenti con difficoltà grazie a percorsi di recupero e potenziamento.

Le famiglie con maggiori difficoltà sono supportate dall'Istituto e spesso sono consigliate per l'avvio di percorsi che necessitano di riconoscimenti formali di bisogni speciali da parte dei loro figli. Talvolta viene richiesto il supporto dei servizi sociali.

Vengono attivati annualmente molti progetti contro la dispersione scolastica e volti al recupero disciplinare e delle competenze di base.

Questi progetti sono affiancati validamente da progetti per la legalità, progetti per la valorizzazione della individualità etnica, culturale e religiosa.

Fin dai tre anni i bambini che possono avere difficoltà di apprendimento sono supportati per migliorarne l'inserimento futuro.

 

Punteggio assegnato: 5 su 7 e motivazione:

Le percentuali rilevate per il nostro Istituto sono in linea con quelle provinciali, regionali e italiane. Gli studenti che fuoriescono non abbandonano gli studi, ma si trasferiscono in altre scuole della provincia o della regione. Comunque si tratta al massimo di uno studente per ordine di classe.

 

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

I risultati degli studenti vedono una presenza più elevata nelle fasce con difficoltà per poi risalire nella fascia alte. L'andamento è lo stesso sia a Italiano che a Matematica e, con il passare degli anni la fascia più debole riesce ad ottenere risultati progressivamente migliori fino ad arrivare a superare la media toscana in terza media.

 

I vincoli e le opportunità

La distribuzione non omogenea sul territorio degli alunni che non padroneggiano l'italiano influenza negativamente i risultati delle prove INVALSI della scuola Primaria. La mancata padronanza dell'italiano rende difficili anche le prove di matematica anche per studenti che hanno spiccati doti matematiche come quelli di etnia cinese.

Per questo motivo gli esiti non sono uniformi nelle varie classi.

La formazione delle classi, nel passato, è stata fortemente vincolata dalla possibilità di avere una sezione a 30 ore e una sezione a 40 ore nei plessi di scuola primaria. In questo modo le due sezioni sono composte in modo non omogeneo e, soprattutto quella con tempo scuola 30 ore, a volte presenta un'elevata percentuale di alunni non italiana, spesso appena arrivati nella nostra Nazione.

Il valore aggiunto della scuola: i risultati tendono a migliorare nel passaggio dalla classe seconda alla classe quinta della primaria e migliorano ulteriormente nelle classi terze della secondaria di I grado.

I percorsi di potenziamento e di recupero attivati sono in grado di fornire competenze crescenti anche agli studenti con svantaggio linguistico.

L'introduzione di meccanismi di regolazione della formazione delle classi dovrebbe garantire risultati più omogenei nel tempo, almeno all'interno dei singoli plessi di scuola primaria.

I dati cambiano all'interno della scuola secondaria di primo grado dove si raggiungono risultati che sono sostanzialmente omogenei all'interno dell'Istituto e non inferiori a quelli Toscani.

 

Punteggio assegnato: 4 su 7 e motivazione:

Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' talvolta inferiore alla media nazionale.

 

Competenze chiave di cittadinanza

Le maggiori difficoltà sono nelle classi iniziali che risentono per l'infanzia dell'estrazione sociale e della frequenza di asili nido da parte dei bambini di tre anni. Le classi iniziali della primaria e della secondaria di primo grado sono formate con alunni provenienti da diverse scuole di origine e quindi con livelli di partenza non omogenei.

Il nostro Istituto è da sempre impegnato nello sviluppo e nella promozione delle competenze di cittadinanza anche attraverso scambi culturali con altre regioni. Sono adottati criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento che serve anche come indicatore del grado di raggiungimento delle competenze chiave.

il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti è elevato ed è omogeneo tra classi, sezioni, plessi. Le competenze di cittadinanza raggiunte sono adeguate agli ordini di scuola.

 

Punteggio assegnato: 6 su 7 e motivazione:

Il nostro Istituto, da molti anni, promuove e sviluppa le competenze chiave di cittadinanza attraverso progetti sulla legalità, l'autonomia degli alunni e il rispetto delle regole di convivenza.

Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' molto buono; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate e in alcune classi raggiungono un livello decisamente elevato. La maggior parte degli studenti raggiunge, nella scuola media, una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni o plessi. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

 

Risultati a distanza

La maggior parte degli studenti di terza media segue il consiglio orientativo dell' Istituto e di loro oltre il 60% sono promossi appena arrivati al superiore.

L'Istituto non ha seguito con sistematicità i risultati degli studenti al superiore, comunque i risultati sono in gran parte positivi, migliori di quelli di altre scuole della Provincia.

Punteggio assegnato: 5 su 7 e motivazione:

Solo il 25% degli studenti viene orientato verso formazione professionale o apprendistato. Questa percentuale è inferiore alla percentuale di alunni stranieri presenti, questa è la tipologia di alunni potenzialmente più debole rispetto alla popolazione scolastica. I risultati degli studenti nel primo anno del successivo percorso di studio sono superiori a quelli provinciali e in linea con quelli regionali e nazionali, quindi sono pochi gli studenti che incontrano difficoltà di apprendimento nel ciclo successivo o che addirittura abbandonano il percorso di studi.