Pon 2014-2020

PON 2014-2020

Il rapporto di autovalutazione - Ambiente di apprendimento nelle dimensioni organizzative e relazionali

 

Ambiente di apprendimento nelle dimensioni organizzative e relazionali

I moduli di lezione hanno durata di un'ora, l'ampliamento dell'offerta formativa avviene n orario scolastico per l'infanzia e per la primaria, talvolta in orario extracurricolare per la secondaria.

I referenti dei laboratori non propongono percorsi didattici. Si corre il rischio di vedere l'informatizzazione dell'Istituto come il toccasana di ogni male, in realtà molti docenti non sono in grado di integrare pienamente le "nuove tecnologie" nella didattica. Nella scuola dell'Infanzia e nella scuola Primaria mancano ancora molte LIM e le aule multimediali andrebbero rinnovate con nuovi PC.

Nella scuola primaria i laboratori di informatica hanno un referente. I laboratori della secondaria hanno tutti un referente. I referenti si occupano di mantenere funzionanti i laboratori loro affidati e di proporre il rinnovo dei sussidi presenti. La durata delle lezioni risponde pienamente alle esigenze degli studenti della primaria in quanto il tempo dedicato alle 27 ore frontali si integra con il tempo dedicato ai laboratori (e ovviamente al tempo mensa). Le aule della scuola primaria verranno dotate tutte di LIM nell'arco di 4/5 anni. Nella scuola secondaria di I grado tutte le aule sono dotate di LIM ed in 8 classi gli studenti utilizzano il tablet. E' in programma l'uso del tablet in tutte le classi della scuola secondaria di primo grado entro tre anni. Tutti gli studenti hanno le stesse opportunità di uso dei laboratori dei colleghi dello stesso ordine di scuola.

L'informatizzazione dei docenti avviene in modo obbligatorio per l'uso del registro elettronico e della posta elettronica con cui circolano le informazioni formali e non formali nell'Istituto.

 

Il comportamento degli studenti è nella norma tranne in pochi isolati casi. In questa situazione si cerca di creare un ambiente che protegga lo studente con comportamento deviante e solo alla media si interviene anche con l'allontanamento dalle lezioni. Ovviamente gli studenti a rischio dispersione rispondono peggio alle azioni formative e sociali dell'Istituto. Nella scuola secondaria di primo grado è portato avanti un progetto specifico (FARO) che è rivolto al recupero e all'integrazione di questi studenti, ma i risultati ottenuti non sono sempre incoraggianti.

Gli episodi problematici sono molto limitati, vengono affrontati tempestivamente e, se necessario si ricorre anche a incontri con le famiglie di tutta la classe o addirittura di tutta la scuola per sensibilizzarle e chiedere la loro collaborazione. I casi più complessi sono segnalati alla Polizia Giudiziaria.

Le azioni di contrasto messe in atto passano sempre dal colloquio con lo studente che ha avuto un comportamento deviante e con la sua famiglia. La sospensione dalle lezioni è una possibilità residuale nella maggior parte dei casi.

Le azioni sono quasi sempre efficaci, i risultati sono scarsi per gli studenti a rischio dispersione.

Gli studenti hanno, a rotazione, in ogni ordine di scuola, incarichi che li responsabilizzano e li vedono collaborativi con i docenti.

 

Punteggio assegnato: 7 su 7 e motivazione:

I tempi e gli spazi sono utilizzati nel miglior modo possibile per offrire agli studenti occasioni di apprendimento. I laboratori sono usati con frequenza elevata. La scuola promuove la formazione dei docenti e l'utilizzo di modalita' didattiche innovative quotidianamente. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, soprattutto nella scuola secondaria di primo grado, da quest'anno scolastico realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinaria. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita' e che coinvolgono sempre le famiglie. Mancano figure di coordinamento e di proposizione a supporto delle nuove tecnologie nella didattica.