Pon 2014-2020

PON 2014-2020

Margherita Hack: "Hänsel e Gretel. Progetto teatro classi I A e I B"

La scelta di questo progetto, in ambito teatrale, ha avuto il pregio di sposare le esigenze didattiche, cognitive, educative ed espressive, in un unico percorso che abbraccia dei macro e micro contenuti.
Questi vanno dagli obiettivi del progetto in verticale di tutto l'Istituto comprensivo (Luogo, logos, logo), fino a quello di plesso (Dentro di me, fuori di me).
Il teatro è un luogo meraviglioso difatti, ma senza spazio e senza tempo, e che può essere fatto da tutti quelli che hanno voglia di mettersi in gioco e di giocare.
L'esempio di questo è dato proprio dal gioco dei bambini...
Quante volte abbiamo detto: "facciamo finta che..." O meglio quello sgrammaticato: "Facciamo che io ero..."?
Un vero "maestro", nell'accezione del termine più antica, ci ha insegnato questo gioco, conducendoci nel " luogo" di questa fiaba rivisitata e stravolta, tra il bosco e gli animali (scienze), con gli avvenimenti che si susseguivano convulsi (storia), e la fantasia del mondo interiore ...dei mostri e delle fate dentro di noi.
Siamo stati ancora condotti nel "logos" , come luogo della "parola", dalla lingua greca che ci insegna ancor oggi che é attraverso il linguaggio, letto ed espresso, che i bimbi "imparano ad imparare"... Praticamente hanno memorizzato le loro parti mentre conoscevano il significato di quei simboli che noi adulti chiamiamo consonanti e vocali... Non l'avremmo creduto possibile...I bambini hanno avuto modo di mettersi alla prova con delle competenze che nemmeno sapevano di possedere e che persino noi adulti avevamo messo in dubbio, vista la giovane età. Un'ennesima riprova che l'apprendimento passa sempre attraverso il gioco e le emozioni.
Il "logo" che li ha rimandati al significato del termine "dentro e fuori di me", altro non è stato che affrontare la paura di esprimersi in pubblico, stimolare l'affettività e la sensibilità, incrementare l'autostima. Hanno svolto, in definitiva, il loro primo esame, ponendosi un obiettivo e superandolo.
È risultato un vero compito di realtà, tanto ambito nel nostro mondo scolastico; un riscontro finale e complessivo di una maturità in svariate competenze, che divengono fattive, vere e concrete, seppur soltanto messe in scena...
Questa rappresentazione alla sala Banti è stata un bel gioco usato per crescere, per far capire che non sempre l'orco è cattivo, che la matrigna strega può diventare buona, e la vecchina inetta può esser fata amorevole; che si può essere buoni e poi cattivi ...e viceversa.. Non sempre il male è... tutto male...e il bene può crescere laddove prima c'era il male... Invertire i ruoli e le posizioni, incrementa il pensiero critico; in un mondo dove il senso critico sembra essere perduto...
Questo è educare. Questo è teatro.
Allora..."Facciamo che io ero...la maestra..."
E che lo spettacolo abbia inizio...