Pon 2014-2020

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Salvemini La Pira: "Due giorni a Torino per le classi II B e II C"

 “È stato bellissimo passare due giorni lontano da casa con la mia classe e la II B”, questo di Tommaso di II C è uno dei tanti commenti entusiasti, scritto nel doveroso tema post-viaggio di istruzione.

Gli alunni, accompagnati dalle professoresse De Luca, Pecchioli e Piccioli e dal professor Campolongo, hanno soggiornato per due giorni nella prima capitale del Regno d’Italia vedendo alcuni luoghi simbolo della città. La prima tappa è stata al Museo dell’Automobile che raccoglie la ricca collezione di auto di Roberto Biscareti di Ruffia, il fondatore dell'Automobile Club di Torino, poi divenuto l'Automobile Club d'Italia e uno dei fondatori della Fiat. Qui i ragazzi hanno potuto ammirare vari tipi di macchine, dalle prime – un modello di legno che riproduce un progetto di Leonardo da Vinci – fino a quelle di Formula 1. Molti sono rimasti colpiti dall’automobile che ha partecipato al primo raid automobilistico Pechino – Parigi ma anche dai prototipi di macchine elettriche.

Dopo una sosta ai giardini per il pranzo, la comitiva si è diretta nel centro di Torino per visitare il Museo del Cinema che si trova all’interno della Mole Antonelliana. Il percorso didattico scelto, “Dall’idea al film”, ha permesso agli studenti di conoscere tutte le fasi di realizzazione di una pellicola cinematografica, dalla sceneggiatura al montaggio fino agli effetti speciali.

Il secondo giorno è stato dedicato alla famiglia Savoia: prima “fermata” a Palazzo Reale costruito fra il XVI e XVIII secolo da Ascanio Vittozzi e Carlo di Castellamonte. Nell’edificio si possono visitare la Galleria Sabauda, l’Armeria Reale e il Museo di Antichità. “Del palazzo mi è piaciuto tutto, specialmente le pareti e i soffitti decorati e mi piaceva immaginare come il re o la regina vivessero in queste stanze in mezzo a tanta ricchezza e bellezza”, scrive Giulia della classe II C.

Il viaggio si è concluso alla Reggia di Venaria, residenza di caccia sabauda, parte del sito seriale UNESCO iscritto alla Lista del Patrimonio dell'umanità dal 1997. La sala più ammirata è stata sicuramente la Galleria Grande, alta al centro volta circa 15 metri, lunga 80 e larga 12. Una delle sue peculiarità è lo splendore dei fasci di luce generati dalle 44 ampie finestrature e dai grandi 22 “occhi” (aperture ovali all’interno e rettangolari all’esterno) posti sulla volta.

“Questa è stata la gita più bella di tutte quelle che ho fatto, i professori sono stati molto gentili con noi e anche noi con loro. Grazie a questo viaggio, ho potuto rivedere e stare con due mie amiche delle elementari della II B, ma la cosa più emozionante è stata quella di stare per due giorni senza i genitori e dormire con le compagne” scrive Martina della II C in conclusione del suo elaborato.

Prof.ssa A.Piccioli